Passito di Pantelleria

Passito di Pantelleria

Il Passito di Pantelleria: una vera esaltazione per i sensi Ricco, sfaccettato e complesso: il Passito di Pantelleria ricalca l’essenza dell’isola che lo ha creato. E’ una terra circondata dal mare ma da sempre affascinata più dalla superficie bruna che dalle profondità blu: qui il vento, il suolo vulcanico e il clima mediterraneo fanno si che, dentro un bicchiere, l’olfatto, il gusto e la vista trovino magicamente il proprio appagamento. Il piacere di sorseggiarlo è prima di tutto il piacere di sentirlo, di perdersi in quell’armonia dei sensi che uomo e natura hanno sapientemente generato. Il Passito di Pantelleria è capace di incantarvi già allo sguardo per quelle sfumature tendenti all’ambra e all’oro antico, prima ancora di conquistarvi definitivamente con il dolce profumo che ricorda la frutta matura e le fragranze di fine estate. Al gusto è caldo, dolce, vellutato ma persistente. Semplice e naturale – Il Passito nasce dal Moscato d’Alessandria, uva a bacca bianca conosciuta più comunemente con il nome di Zibibbo. Coltivato ad alberello basso, sotto il sole ardente dell’estate mediterranea, deve la sua tipicità all’appassimento a cui sono sottoposte le uve. Questo può essere ottenuto tramite una vendemmia tardiva, che avviene quando la maturazione è già in uno stadio molto avanzato o, in alternativa, attraverso unappassimento dei grappoli dopo la raccolta per una durata di circa 15 o 20 giorni. Il segreto del Passito è tutto qui: nient’altro viene aggiunto e nient’altro serve a renderlo speciale perché esso lo diviene naturalmente. Un vero DOC – Il Passito di Pantelleria ha ottenuto la denominazione Doc fin dal 1971. Il disciplinare, la cui ultima modifica risale al 2000, stabilisce che il “Passito di Pantelleria” può essere prodotto con uve Zibibbo nella sola isola di Pantelleria: solo qui le uve possono essere coltivate e solo qui devono essere lavorate per produrre il DOC. Per proteggere e valorizzare questo tesoro prezioso è stato appositamente istituito un consorzio. Come gustarlo – Essendo un vino da dessert, il Passito di Pantelleria trova il suo abbinamento perfetto con i prodotti tipici della pasticceria siciliana, soprattutto dolci di mandorla e cassata. Ottimo anche con i formaggi erborinati. Servitelo in calici a tulipano, ad una temperatura di circa 10° - 12°. Il Moscato – Il Passito di Pantelleria va distinto dal Moscato. Altro Doc vanto dell’isola, anche il Moscato nasce da uve Zibibbo ma non subisce l’appassimento tipico del Passito. Dolce e delicato, si abbina splendidamente con dolci secchi e da forno. Servitelo in coppe, preferibilmente ad una temperatura di circa 8°- 10°.